AI Act: cosa cambia per commercialisti e consulenti
Guida pratica al Regolamento UE 2024/1689 e alla Legge 132/2025 per studi professionali. Obblighi, scadenze e come prepararsi.
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L'Art. 50 dell'AI Act e l'Art. 13 della Legge 132/2025 impongono di informare i clienti sull'uso di AI. Ecco un fac-simile commentato pronto da adattare per il tuo studio.
La trasparenza sull'uso dell'AI è diventata un obbligo normativo — non una cortesia né un elemento differenziante, ma un requisito minimo per operare in conformità. Dal 10 ottobre 2025, con la Legge 132/2025 in vigore e l'AI Act applicabile ai deployer, ogni professionista che usa AI nella gestione delle pratiche dei clienti ha l'obbligo di informarli.
Questo articolo spiega cosa prevede la normativa, dove l'informativa va inserita, e fornisce un fac-simile pronto da adattare.
L'Art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) stabilisce obblighi di trasparenza per due categorie. Nota: l'Art. 50 sara' pienamente applicabile dal 2 agosto 2026 (Art. 113 AI Act). Tuttavia, per i professionisti italiani, l'obbligo di informativa ai clienti e' gia' in vigore dal 10 ottobre 2025 in base all'Art. 13 della Legge 132/2025.
1. Sistemi AI che interagiscono con persone fisiche: chi mette in uso sistemi AI progettati per interagire direttamente con le persone (chatbot, assistenti vocali, sistemi di risposta automatica) deve informare l'interlocutore che sta interagendo con un'AI — salvo casi in cui questo sia ovvio dal contesto.
2. Contenuti generati o manipolati da AI: chi usa AI per generare o manipolare contenuti (testi, immagini, audio) che possono ragionevolmente trarre in inganno sull'autenticità deve marcare tali contenuti come generati da AI.
Per un commercialista, un avvocato o un consulente del lavoro, l'applicazione pratica dell'Art. 50 riguarda soprattutto la seconda categoria: documenti, pareri, relazioni, analisi redatti con il supporto di AI che vengono consegnati ai clienti.
L'Art. 50 non vieta l'uso dell'AI. Impone che l'uso sia trasparente.
La Legge italiana 132/2025 va oltre l'AI Act europeo su un punto specifico: l'obbligo di informativa scritta per i professionisti.
L'Art. 13 stabilisce che i professionisti ordinistici e i soggetti che esercitano attività professionali regolamentate — o de facto riservate — devono:
L'Art. 13 si applica dal momento in cui l'AI viene usata su pratiche del cliente — non dalla firma del contratto. L'obbligo è in vigore dal 10 ottobre 2025. Per i clienti con incarichi già in corso a quella data, l'informativa va fornita nel più breve tempo possibile.
Il testo che segue è un modello completo, già strutturato per rispettare i requisiti di entrambe le normative. I campi in parentesi quadre vanno sostituiti con i dati specifici dello studio.
Gentile [NOME CLIENTE],
Con la presente La informiamo che nello svolgimento dei servizi previsti dal nostro incarico professionale, lo Studio [NOME STUDIO] utilizza strumenti di intelligenza artificiale (AI) per [DESCRIZIONE ATTIVITÀ: es. "la redazione di bozze documentali", "l'analisi di dati normativi", "la ricerca giurisprudenziale e normativa"].
Gli strumenti AI attualmente in uso sono: [ELENCO STRUMENTI: es. Microsoft Copilot, ChatGPT Enterprise, Kira Systems]. Tali strumenti sono selezionati sulla base della loro conformità al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dispongono di accordi di trattamento dei dati adeguati.
Ogni output generato da sistemi AI è sottoposto a revisione e supervisione da parte di un professionista qualificato dello Studio, che ne assume piena responsabilità professionale ai sensi delle norme deontologiche dell'[ORDINE DI APPARTENENZA]. L'impiego di AI supporta l'attività professionale senza sostituirla.
Lei ha il diritto di richiedere in qualsiasi momento informazioni specifiche sull'uso di AI nella sua pratica, ivi inclusi: i sistemi impiegati, le attività per cui vengono utilizzati, e le modalità di revisione umana. Tali informazioni sono fornite entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta scritta. Lei ha inoltre il diritto di opporsi all'uso di AI su suoi dati personali, nei limiti consentiti dalla normativa applicabile e compatibilmente con le modalità operative dello Studio.
La documentazione relativa all'uso di AI è conservata dallo Studio come buona pratica professionale, nel rispetto dei termini di conservazione previsti dalla normativa vigente applicabile all'attività professionale.
Per qualsiasi domanda o richiesta in merito, La invitiamo a contattarci a [EMAIL] o al numero [TELEFONO].
Distinti saluti, [FIRMA E TIMBRO DELLO STUDIO] [DATA]
Esistono tre modalità di consegna, ognuna con caratteristiche diverse:
Opzione A — Integrata nella lettera di incarico (consigliata) L'informativa viene inserita come articolo specifico della lettera di incarico, prima della sezione sulle responsabilità. Il cliente la riceve, la legge e la firma insieme al resto del contratto. Questa è la forma più difendibile: il cliente ha accettato esplicitamente il documento che contiene l'informativa.
Opzione B — Allegato separato alla lettera di incarico L'informativa viene allegata come documento separato ("Allegato A — Informativa sull'uso di AI") che il cliente firma separatamente. Utile se la lettera di incarico standard non può essere modificata nel breve periodo.
Opzione C — Email autonoma per clienti esistenti Per i clienti con incarichi già in corso, l'email è la soluzione più rapida. Occorre conservare prova dell'invio e, se possibile, ottenere una conferma di ricezione. Un semplice "Ho ricevuto e preso nota" dal cliente è sufficiente.
Timing: l'informativa deve precedere l'inizio dell'uso di AI su pratiche del cliente — non può essere fornita a posteriori come adempimento formale.
Forma: scritta — cartacea o digitale. L'email è esplicitamente accettata dalla normativa, purché conservata.
Prova della consegna: conservare sempre evidenza dell'avvenuta consegna. Opzioni pratiche:
Questi sono gli errori più comuni che rendono l'informativa inefficace o non conforme:
Se il tuo studio usa già strumenti AI — anche solo Copilot nelle email o ChatGPT per le bozze — l'informativa è già dovuta. Il passaggio pratico immediato è:
Nella nostra raccolta di guide trovi il template completo dell'informativa AI, già formattato in formato Word e PDF, con varianti per commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro — pronto da adattare in 15 minuti.
Scarica il template gratuito — Scopri il servizio AI Act Ready
Per approfondire il quadro normativo completo da cui derivano questi obblighi, consulta la nostra guida all'AI Act.
Sì, se il professionista usa sistemi AI che interagiscono con o producono output relativi ai clienti. Questo include: usare AI per redigere documenti, analizzare dati del cliente, generare pareri o raccomandazioni. Non è richiesta per usi puramente interni e generici (es. AI per aggiornare le proprie competenze) dove i dati del cliente non sono coinvolti.
L'informativa va consegnata prima dell'inizio del servizio — idealmente all'atto della firma della lettera di incarico. Per clienti già attivi, va consegnata appena si inizia a usare AI su loro pratiche. La Legge 132/2025 è in vigore dal 10 ottobre 2025, quindi l'obbligo è già operativo. La consegna può avvenire in forma scritta, cartacea o digitale.
Sì, l'invio via email è accettabile purché il professionista conservi prova dell'invio (ricevuta di consegna, read receipt, o semplicemente copia dell'email inviata con timestamp). È consigliabile usare un'email con richiesta di conferma di lettura, o chiedere al cliente di rispondere con una breve conferma di avvenuta ricezione.
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